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Rifiuto |
qualsiasi sostanza od
oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A del
D. Lgs. n. 22/97 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia
obbligo di disfarsi. |
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Produttore |
la persona la cui
attività ha prodotto rifiuti e la persona che ha effettuato operazioni di
pretrattamento o di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la
natura o la composizione dei rifiuti. |
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Detentore |
il produttore dei
rifiuti o la persona fisica o giuridica che la detiene.
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Gestione |
la raccolta, il
trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo
di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche e degli
impianti di smaltimento dopo la chiusura. |
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Raccolta |
l'operazione di
prelievo, di cernita e di raggruppamento dei rifiuti per il loro
trasporto. |
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Raccolta differenziata |
la raccolta idonea a
raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, compresa
la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclaggio ed al
recupero di materia prima. |
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Smaltimento |
le operazioni previste
nell'allegato “B” del D. Lgs. n. 22/97.
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Recupero |
le operazioni previste
nell'allegato “C” del D. Lgs. n. 22/97.
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Stoccaggio |
le attività di
smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di
rifiuti di cui al punto D15 dell'allegato “B” del D. Lgs. n. 22/97, nonché
le attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva
di materiali di cui al punto R13 dell'allegato “C” al D. Lgs. n. 22/97. |
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Deposito temporaneo
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il raggruppamento dei
rifiuti effettuato prima della raccolta, deve essere effettuato per tipi
omogenei e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i
rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito
delle sostanze pericolose in essi contenute. |
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Messa in sicurezza |
ogni intervento per il
contenimento o isolamento definitivo della fonte inquinante rispetto alle
matrici ambientali circostanti. |
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Combustibile da rifiuti |
il combustibile ricavato
dai rifiuti urbani mediante trattamento finalizzato all'eliminazione delle
sostanze pericolose per la combustione ed a garantire un adeguato potere
calorifico, e che possieda caratteristiche specificate da apposite norme
tecniche. |
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Compost da rifiuti |
prodotto ottenuto dal
compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani nel rispetto di
apposite norme tecniche finalizzate a definire contenuti e usi compatibili
con la tutela ambientale e sanitaria, e in particolare a definire i gradi
di qualità. |
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Spazzamento |
l'operazione di asporto
dei rifiuti non ingombranti giacenti su strade o aree pubbliche o comunque
soggette ad uso pubblico. |
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Bonifica |
ogni intervento di
rimozione della fonte inquinante e di quanto dalla stessa contaminato fino
al raggiungimento dei valori limite conformi all’utilizzo previsto
dall’area. |
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RU |
Rifiuto urbano. Si può
trovare anche la sigla equivalente RSU, ovvero rifiuti solidi
urbani. |
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RU indifferenziato
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E' costituito da ciò che
rimane dopo aver attivato le raccolte obbligatorie della frazione verde e
delle frazioni secche recuperabili e comprende ben 12 categorie di
materiali. |
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FORSU |
Frazione organica dei
rifiuti urbani proveniente dalla raccolta differenziata; comprende residui
alimentari (scarti di cucina) senza il verde. La dizione risale a qualche
anno fa, nella sua versione più aggiornata (e conosciuta) viene chiamata
umido . La definizione esatta secondo il Cer (il catalogo
europeo rifiuti) è la seguente: «rifiuti biodegradabili di cucine e
mense». |
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RUR |
E' il rifiuto urbano
misto che residua dopo aver attivato oltre alle raccolte obbligatorie di
frazione verde e frazioni secche recuperabili, anche la raccolta separata
dell’umido. Il Rur cambia notevolmente a seconda del tipo di raccolta
differenziata. Con il sistema porta a porta in sacchi trasparenti contiene
per oltre il 50 per cento materiale non riciclabile e in percentuali molto
più basse rifiuti recuperabili o pericolosi. Per questo, sul piano
strettamente ecologico, è da considerarsi il migliore. |
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Rifiuto da vagliatura
meccanica |
E' quello che si ottiene dopo il
trattamento meccanico del RU indifferenziato. Con questa operazione,
attraverso le vibrazioni di un particolare nastro trasportatore, si separa
una componente a basso contenuto organico ( sopravaglio ) destinata
alle discariche, da una frazione più ricca di organico ( sottovaglio
) destinata agli impianti di biostabilizzazione. |
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Biostabilizzato |
Materiale
organico non più soggetto a processi di trasformazione misto a impurità
che viene utilizzato per la copertura delle discariche. |
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RUP |
Rifiuti urbani particolari. Ovvero:
medicinali, pile, prodotti per la casa (acetone, antitarli, smacchiatori);
per il fai da te (isolanti, solventi, acidi, mastici); per il
giardinaggio; bombolette spray con gas infiammabile; bianchetti e
trieline. I Comuni si organizzano in modi diversi per la raccolta, il più
delle volte sono a disposizione le isole ecologiche, in altri casi
appositi contenitori distribuiti sul territorio. |
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RD |
Raccolta differenziata. I metodi sono i più
vari, dal doppio cassonetto al porta a porta, numerose le forme miste, ad
esempio con utilizzo del compostaggio domestico e quindi senza la raccolta
dell’umido. |
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CDR |
Combustibile da rifiuto. Viene realizzato
attraverso il trattamento in impianti specifici del rifiuto
indifferenziato e del RUR: serve come combustibile per gli impianti di
termovalorizzazione o per gli inceneritori. |
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Rifiuti urbani |
Rifiuti domestici anche ingombranti
provenienti da abitazioni o da locali adibiti ad altro ma assimilabili;
rifiuti da spazzamento delle strade o lasciati sul suolo pubblico
(comprese le spiagge); rifiuti vegetali da giardini e parchi; provenienti
da esumazioni. |
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Rifiuti speciali |
Provengono da attività agricole o
agro-industriali; attività di demolizione e costruzione; lavorazioni
industriali e artigianali, attività commerciali e di servizio; attività di
recupero e di smaltimento rifiuti; fanghi prodotti dalla potabilizzazione
e da altri trattamenti delle acque; da depurazione delle acque reflue e da
abbattimento di fumi; attività sanitarie; macchinari e apparecchiature
deteriorati o obsoleti; veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e
loro parti. |
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Rifiuti pericolosi |
Hanno varie provenienze ed interessano
molti scarti delle attività sanitarie e farmaceutiche e di ricerca e
diversi scarti di lavorazione industriale e artigianale, nonché alcuni
fanghi di depurazione, gli esplosivi, e un lungo elenco di oggetti
contenenti determinate sostanze chimiche o minerali. Vi rientrano sostanze
con le seguenti caratteristiche: esplosivo, comburente, facilmente
infiammabile, infiammabile, irritante, nocivo, tossico, cancerogeno,
corrosivo, infettivo, teratogeno, mutageno, ecotossico, sostanze
responsabili di reazioni chimiche particolarmente pericolose se miscelate
o scomposte. |
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Rifiuti inerti |
Riguardano essenzialmente gli scarti da
lavorazione della pietra (industria del marmo).
Sono esclusi dalla regolamentazione del decreto Ronchi gli scarti di
costruzioni, demolizioni e scavi. Un capitolo a parte riguarda i rifiuti
radioattivi . |