Perchè la Raccolta Differenziata?

  1. È un grande risparmio di energia. Gettare via qualcosa significa, infatti, gettar via anche I'energia consumata per produrla. Inoltre produrre oggetti con materiali di recupero richiede meno energia che produrli utilizzando materie prime.

  2. Si frena lo sfruttamento di preziose risorse, in molti casi già scarse in natura.

  3. Si riduce la massa dei rifiuti da smaltire, che sono di per sé un problema.

Erroneamente chiamiamo “rifiuto” tutto ciò che non ci serve più, di cui vogliamo disfarci ma come tutti sanno in natura nulla si crea e nulla si distrugge quindi tutte le cose si trasformano. Vediamo come:
 

 

I simboli che ci aiutano a "separare" i rifiuti


I produttori hanno l'obbligo di indicare sulle etichette una serie di informazioni tra cui anche quelle che riguardano le caratteristiche del materiale usato per l'imballaggio al fine di aiutare i consumatori alla corretta separazione dei rifiuti.
La maggior parte dei materiali che costituiscono gli imballaggi è, infatti, "codificata" con un simbolo che abbrevia il nome del costituente dell'imballaggio stesso.

Questo simbolo può essere libero o racchiuso dentro un esagono, un cerchio o un triangolo.

 




Qui sotto, sono elencati i principali simboli che ritroviamo sulle etichette dei prodotti che acquistiamo:

PE è il simbolo del Polietilene; a volte viene specificato se si tratta di PE ad alta densità (HDPE, PE-HD) o a bassa densità (LDPE, PE-LD). Lo si può trovare indicato anche con il numero 2 (HDPE) o 4 (LDPE).

PET è il simbolo del Polietilentereftalato ; lo si può trovare indicato anche con il numero 1.

PVC è il simbolo del Polivinilcloruro; lo si può trovare indicato anche col numero 3.

PP è il simbolo del Polipropilene ; lo si può trovare indicato anche con il numero 5.

PS è il simbolo del Polistirolo; lo si può trovare indicato anche con il numero 6.

VE è il simbolo del vetro.

CA è il simbolo del cartone accoppiato ad altri materiali ("poliaccoppiato").

AL è il simbolo dell' alluminio.

ACC è il simbolo della banda stagnata.

PI è il simbolo generico dei materiali poliaccoppiati.



Altri simboli identificano alcune caratteristiche delle sostanze che contengono e che pertanto devono essere differenziati quali rifiuti pericolosi. I principali sono:

Rifiuti infiammabili

Rifiuti irritanti

Rifiuti tossici/nocivi



A corredo della simbologia sopra descritta, i produttori degli imballaggi aggiungono altre informazioni sotto forma di figure.
Le principali sono descritte di seguito:



Contributo per riciclaggio
Questo simbolo indica che il produttore aderisce ai consorzi, previsti dalla legge, per organizzare il recupero e il riciclaggio degli imballaggi. Molto diffuso nel Nord Europa, in Italia è di scarso significato perché le Autorità competenti non hanno emanato disposizioni precise. Viene comunque esposto da parte dei produttori che esportano in altri paesi europei dove tali consorzi dono già funzionanti.


Imballaggi riciclati o riciclabili
I simboli triangolari con le freccie che si rincorrono nascono entrambi con la direttiva europea del 1983 sugli imballaggi. Il primo riguarda le confezioni di carta o cartone. Il secondo quelle di plastica. Entrambi possono voler dire due cose: che l’imballaggio è riciclabile ma non necessariamente riciclato, oppure che parte del materiale è riciclato. Pertanto, senza ulteriori specificazioni, questi marchi sono ambigui.
i numeri presenti all'interno del secondo marchio, da 1 a 6, indicano il tipo di plastica utilizzata secondo un codice prestabilito. Tavolta il numero è accompagnato anche da sigle, per una maggior precisione (es. 02 –PE-HD Ossia Politilene High Density; 04 – PE-LD ossia Politilene Low Density). La presenza del numero 7 indica che il materiale non è riciclabile.



 

 

 

 

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MATERIALE RICICLABILE

più comune

SI POSSONO RICICLARE.......

NON SI POSSONO RICICLARE....

LO SAPEVI CHE.......

PLASTICA Tutti i contenitori (fino a 10 litri) che recano le sigle PE, PET e PVC possono essere riciclati. Bottiglie per bevande, flaconi dei prodotti per l‘igiene personale e pulizia della casa. Giocattoli, custodie per cd, musicassette e videocassette, piatti, bicchieri e posate in plastica. Tutti quei rifiuti in plastica che non riportano le sigle PE, PS, PET e PVC o che presentano residui di materiali organici (es.: cibi) o di sostanze pericolose (vernici, colle, ecc.). Il materiale raccolto viene trasformato in nuovi oggetti d‘uso e indumenti (con 15 bottiglie di plastica si fabbrica un maglione in pile). Quando la separazione delle diverse plastiche risulta troppo complessa o costosa, la plastica può essere ugualmente riciclata, dando luogo a vari materiali: tubi per staccionate, vasi per fioriere, giochi da giardino per bambini.

RICORDA:Una borsa di plastica dura nell'ambiente dai 100 ai 1000 anni. Una bottiglia di plastica "solo" 450 anni.

 

VETRO bottiglie in vetro, flaconi, vasetti, bicchieri, contenitori di vetro, vetri rotti

IMPORTANTE:

Non abbandonare mai i rifiuti all'esterno delle campane!

piatti ed altri oggetti in ceramica, porcellane, tubi fluorescenti, lampadine, specchi, flaconi in vetro contenenti prodotti tossici, infiammabili o nocivi Il vetro viene macinato, fuso, riutilizzato ed è interamente riciclabile, quindi da preferire ad altri materiali più difficili da smaltire. Grazie alle sue caratteristiche di trasparenza ed impermeabilità è impiegato soprattutto nell’industria di conservazione dei prodotti alimentari.
Il vetro rappresenta l’8% dei rifiuti solidi urbani. Per ogni 10% di rottame di vetro inserito nei forni fusori si ottiene un risparmio del 2,5% sull’energia per la produzione di vetro nuovo, in quanto per i cocci è sufficiente una temperatura sensibilmente più bassa.
Il vuoto a rendere è una delle forme di imballaggio più rispettose verso l’ambiente: le bottiglie possono essere sterilizzate e riusate fino a 50 volte. Oggi il 60% delle bottiglie di vetro è prodotto con vetro riciclato.

 

RICORDA: Una bottiglia di vetro resta nell'ambiente per un tempo indeterminabile e comunque molto superiore a quello della plastica.

 

ALLUMINIO Lattine con il simbolo AL

Scatolette in banda stagnata

Vaschette metallizzate per alimenti

Oggetti ingombranti, barattoli con resti di colori, solventi, vernici o acidi. L'alluminio delle lattine viene quasi completamente recuperato. Per fare una lattina nuova occorre solo il 5% dell'energia che servirebbe se si partisse dalla bauxite, il materiale dal quale si ottiene l‘alluminio e che l’Italia importa in grande quantità. Inoltre pensa che con 500 lattine si può costruire una bicicletta.

RICORDA:Un barattolo di latta resta nell'ambiente per almeno 50 anni.

 

CARTA Giornali, riviste, quaderni, tabulati, carta da pacchi, cartone e cartoncino, sacchetti di carta, tetrapak per bevande quali latte e succhi di frutta. Carta sporca, carta oleata o plastificata, carta o cartone accoppiati ad altri materiali, carta chimica dei fax, bicchieri e piatti di carta, carta autocopiante, carta con residui di colla, sacchetti di plastica, polistirolo, cellophane. Attraverso speciali trattamenti, condotti in impianti appositi, il materiale raccolto viene ritrasformato in carta e cartone, nuovi e riutilizzabili. Per produrre una tonnellata di carta da cellulosa vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d‘acqua e 7600 kWh di energia elettrica, mentre per produrne una di carta riciclata non occorre nessun albero e solo 1800 litri d‘acqua e 2700 kWh di energia elettrica.

RICORDA:Un tovagliolo di carta resta nell'ambiente per 4 settimane e un foglio di giornale 6 settimane.

 

UMIDO I resti di cucina quali: pesce, carne, ossa, uova e gusci, pane, pasta, riso, scarti di frutta, di verdure, fondi di caffè, lettiere di animali domestici, tovaglioli di carta. pannolini, assorbenti, stracci, salviette di carta e cartone Quanti sono? Sono, circa un terzo dei rifiuti solidi urbani!

Come sono? Sono, umidi, quindi danno problemi di percolazione nelle discariche, elevate costi per l’incenerimento, possono fermentare e produrre cattivi odori.
Il modo migliore per di smaltire i rifiuti organici e trasformarli in una sostanza utile attraverso il processo di compostaggio.


 
Rifiuti Urbani Pericolosi rifiuti urbani pericolosi (pile, batterie, farmaci, i prodotti tossici e infiammabili, come candeggina, vernici, colle, insetticidi, oli minerali usati, residui ospedalieri, lampade a vapore di gas, tubi catodici) e tutto ciò che è etichettato "T" "C" "X" "F".
 
tutto ciò che NON è etichettato "T" "C" "X" "F". RICORDA: un solo grammo di mercurio può inquinare fino a 1.000.000 di metri cubi di acqua.
INGOMBRANTI Mobili, reti per letti, poltrone, materassi, lastre di vetro intere e specchi, elettrodomestici ed eventuali loro imballaggi non in cartone, sanitari (wc, vasche da bagno),tecnologici(videoregistratori, televisori, cellulari, pc, stampanti. Hi-Fi). Residui industriali e nocivi (RUP), carte e cartoni, verde.  
VERDE tutti i residui vegetali da pulizia dei giardini e potatura, legno e segatura non trattata, cassette e bancali. Vasi per piante e legno trattato.  
SECCO

non riciclabile

gomma, polistirolo, cassette audio e video, piatti e posate di carta o plastica sporchi, bakelite, ceramica, carta oleata, contenitori in tetrapack, pannolini, assorbenti, lampadine tradizionali. tutto ciò che è indicato nelle altre categorie RICORDA: tutto ciò che non è riciclabile, dopo essere stato raccolto, viene portato nelle discariche o nei CDR e quì fatto pagare a peso.

PIU' NE MANDIAMO PIU' PAGHIAMO!!!

ED ORA DIAMO UN'OCCHIATA A QUALCHE TERMINE

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